Lex Blast - Case History:
le nostre risposte integrate a situazioni complesse

Quattro esempi per mostrare in che senso le nostre soluzioni sono realmente integrate e in grado di generare soluzioni efficaci 

CASE HISTORY 1 - Robotica industriale

"Come abbiamo tutelato un'azienda tecnologica dalla sottrazione di know-how aziendale grazie a un intervento legale e tecnico integrato"

Dipartimenti: proprietà intellettuale e diritto del lavoro

Le tappe del percorso

Il contesto / La sfida

Il cliente: azienda innovativa attiva nel settore della robotica industriale, 35 dipendenti, con un forte orientamento all’export.

Il problema: L’azienda ha riscontrato che un ex collaboratore tecnico aveva registrato a proprio nome un brevetto sviluppato internamente durante il rapporto di lavoro, e aveva iniziato a proporre prodotti simili presso concorrenti diretti.

Le motivazione del cliente: Urgenza di bloccare la diffusione del know-how riservato e recuperare i diritti sul brevetto

Il nostro approccio interdisciplinare

Team coinvolto: Dipartimento legale specializzato in proprietà industriale, consulenti tecnici in brevetti, esperti in diritto del lavoro.

Metodo: Abbiamo costituito un gruppo operativo interdisciplinare, integrando l’analisi contrattuale e normativa con un esame forense dei dati aziendali sottratti.

“La sinergia tra i nostri legali e tecnici brevettuali è stata decisiva per impostare una strategia solida e tempestiva” – Avv. R. Bianchi, Project Leader

Le soluzioni implementate

Fase 1: Verifica contrattuale e raccolta prove
– Esame del contratto di collaborazione per identificare clausole di riservatezza e titolarità delle invenzioni
– Raccolta di e-mail, bozze progettuali e tracciamenti digitali interni

Fase 2: Azioni legali
– Diffida stragiudiziale con richiesta di cessazione utilizzo e cessione del brevetto
– Ricorso ex art. 700 c.p.c. per ottenere in via cautelare l’inibizione dell’uso del brevetto e del know-how
– Denuncia penale per appropriazione indebita e violazione dell’art. 623 c.p.

Fase 3: Azione presso UIBM e EPO
– Istanza per contestazione della titolarità del brevetto
– Procedura di opposizione presso l’Ufficio Brevetti Europeo.

I risultati ottenuti

90 giorni: Inibizione giudiziaria all’utilizzo e alla commercializzazione dei prodotti derivati.

6 mesi: Riassegnazione del brevetto al legittimo titolare (l’azienda).

+45%: Incremento di fiducia da parte di partner industriali.

Rapporto evoluto: Da consulenza emergenziale a partner continuativo per contrattualistica e compliance IP

Cosa abbiamo imparato

Questo caso ha rafforzato la nostra convinzione che la prevenzione contrattuale e l’approccio multidisciplinare siano le armi più efficaci contro la sottrazione di proprietà intellettuale. Continuiamo a sviluppare modelli contrattuali più rigidi e piani di audit digitali preventivi

CASE HISTORY 2 - Piattaforma per rete socio sanitaria

"Come abbiamo supportato lo sviluppo di una piattaforma di tipo “market-place” in un progetto digitale nel settore socio-sanitario"

Dipartimenti: Data Protection, Proprietà intellettuale e Diritto del lavoro

Le tappe del percorso

Il contesto / La sfida

Il cliente: azienda con focus sulla connessione tra professionisti sanitari e pazienti per servizi domiciliari e consulenze online supportandoli nell’integrazione e nello sviluppo a livello informatico-legale.

Il problema: Durante la realizzazione della piattaforma marketplace, sono emerse criticità sulla titolarità dei diritti d’autore sul software sviluppato da terzi, sulla conformità al GDPR nella gestione dei dati sanitari nonché sulla compliance del sito web alle normative vigente con relativo studio del modello contrattuale. (commerciale) più idoneo

Le motivazione del cliente: Sviluppare una piattaforma conforme alla normativa in materia di data protection e IP e diritto del lavoro.

Il nostro approccio interdisciplinare

Team coinvolto:Esperti in diritto della proprietà intellettuale, avvocati esperti in diritto commerciale, data protection, software e compliance.

“La sfida era supportare un progetto innovativo digitale nel settore socio – sanitario”.

Le soluzioni implementate

Fase 1: Contrattualistica e IP
– Studio e redazione contratto di sviluppo: cessione piena dei diritti d’autore, incluse versioni successive.
– Verifica assenza di codice open source con licenze virali (es. GPL) non compatibili

Fase 2: Data protection compliance
– Implementazione di una privacy by design policy in linea con gli artt. 25 e 32 del GDPR
– Redazione e rilascio di informative utenti e DPA con fornitori cloud e tecnici
– Registro dei trattamenti e DPIA per dati sanitari

Fase 3: Implementazione modello
– Training per il team interno su minimizzazione e gestione incidenti

I risultati ottenuti

100% conformità a proprietà intellettuale e protezione dati secondo normative nazionali ed europee.

Piattaforma certificata dal DPO esterno e pronta per onboarding di strutture sanitarie pubbliche e convenzionate.

Titolarità piena e documentata del codice e degli algoritmi proprietari.

Rafforzamento reputazionale in fase di pitch e raccolta fondi con investor

Cosa abbiamo imparato

In contesti ad alto rischio come quello sanitario, la combinazione tra IP management e privacy compliance deve avvenire fin dalla progettazione tecnica. Questa esperienza ci ha spinto a rafforzare i nostri protocolli interdisciplinari per startup digitali.

CASE HISTORY 3 - Piattaforma settore viaggi B2B

Come abbiamo supportato il cliente nell’analisi e implementazione di una Valutazione di Impatto Aziendale ( Business Impact Analisys - BIA in tema di business continuity e disaster recovery) nell’ambito di un servizio di prenotazione viaggi aziendali attraverso una piattaforma SaaS

Dipartimenti: Information Security e Data Protection

Le tappe del percorso

Il contesto / La sfida

Il cliente: azienda che lavora a livello internazionale.

Il problema: Supportare il cliente nella gestione di eventi eccezionali /disastrosi

Le motivazione del cliente: Il cliente si è rivolto a LexBlast perché aveva bisogno di assistenza sia legale sia di analisi dei processi, a livello nazionale e internazionale.

Il nostro approccio interdisciplinare

Team coinvolto:Profesiionisti del Team di Data Protection ( Gestione della contrattualistica ), e di Information Security

Il team ha lavorato in maniera sinergica identificando non solo i rischi connessi a eventi naturali eccezionali e/o guasti/ malfunzionamenti ma anche identificando quelle che potevano essere delle soluzioni contrattuali adeguate a soddisfare il mercato ma tutelare il cliente nella eventualità si fosse verificato un evento negativo eccezionale.
Le metodologie integrate nel tempo frutto dell’esperienza comune dei professionisti hanno consentito di offrire al cliente delle soluzioni integrate tra le diverse discipline coinvolte.
Le riunioni multidisciplinari in brainstorming hanno permesso di raggiungere l’obbiettivo fissato in tempi rapidi minimizzando altresì l’impegno del cliente.

Le soluzioni implementate

Azioni concrete suddivise per fase o area di intervento
– Analizzare i processi aziendali del cliente
– identificare gli Eventi/ Minacce al business che potrebbero creare un danno molto elevato e/o irreparabile dal punto di vista del core business aziendale
– Valutare i possibili scenari di rischio derivate da quelle minacce
– Identificare possibili soluzioni che potessero essere utilizzate per minimizzare la perdita di operatività dell’azienda
– Definire azioni, anche comunicative nei confronti del mercato di riferimento
– Aggiornare la contrattualistica per regolamentare eventi eccezionali

Evidenziazione dei contributi specifici dei diversi reparti
– Analizzare i processi aziendali del cliente
– identificare gli Eventi/ Minacce al business che potrebbero creare un danno molto elevato e/o irreparabile dal punto di vista del core business aziendale
– Valutare i possibili scenari di rischio derivate da quelle minacce
– Identificare possibili soluzioni che potessero essere utilizzate per minimizzare la perdita di operatività dell’azienda
– Definire azioni, anche comunicative nei confronti del mercato di riferimento (contrattualistica)

I risultati ottenuti

Indicatori quantitativi: (aumento fatturato, riduzione costi, tempi di delivery, ecc.)
Riduzione dei tempi per la gestione delle emergenze.

Benefici qualitativi: maggiore efficienza, soddisfazione cliente, posizionamento strategico. Consapevolezza in azienda, adozione della metodica della valutazione del rischio applicata alle decisioni, maggior efficienza nella gestione degli incidenti.

Evoluzione del rapporto con il cliente: avviata un’attività continuativa di supporto, verifica ed aggiornamento non solo dei sistemi di gestione ma anche come supporto alla valutazione di scenari di rischio aziendale e supporto alla comunicazione esterna

Cosa abbiamo imparato

Il lavoro di squadra con professionalità diverse ha permesso l’erogazione di un supporto interdisciplinare di alto livello.

Questa attività ha confermato e consolidato che l’attività congiunta dei professionisti coinvolti permette l’avvio e la gestione di progetti di consulenza complessi ed innovativi che diversamente sarebbe impossibile seguire.

CASE HISTORY 4 - Supply chain nel mondo del Fashion

"Come abbiamo tutelato un azienda dalla sottrazione del codice sorgente da parte della software house, con successiva implementazione di un sistema di gestione da prevenzione di reato"

Dipartimenti: Information security e proprietà intellettuale

Le tappe del percorso

Il contesto / La sfida

Il cliente: Azienda nazionale nel settore fashion, medio-grande dimensione (> 50 dipendenti e 50mln di fatturato), in fase di digitalizzazione operativa.

Il problema: A seguito della cessazione di un contratto di appalto per lo sviluppo di un gestionale personalizzato, la software house ha negato il rilascio del codice sorgente, riutilizzandolo in altri progetti e sostenendo la propria titolarità.

Le motivazione del cliente: Recuperare l’accesso esclusivo al software sviluppato e tutelare i propri investimenti tecnologici.

Il nostro approccio interdisciplinare

Team coinvolto: Ingegneri esperti informatici, Avvocati esperti in proprietà intellettuale, consulenti tecnici informatici, esperti contrattuali in outsourcing ICT.

Metodo: Analisi approfondita del contratto di appalto e delle versioni del software, coordinando i profili giuridici con le competenze tecniche per dimostrare la titolarità economica e funzionale del codice.

“Abbiamo operato come un unico team: giuristi e tecnici hanno parlato la stessa lingua per tutelare il cliente” – Avv. L. Ferri, Coordinatore Legale.

Le soluzioni implementate

Fase 1: Analisi contrattuale e tecnica
– Verifica della clausola di proprietà intellettuale nel contratto (assenza di cessione esplicita → interpretazione a favore del committente)
– Parere tecnico informatico e Reverse engineering parziale del codice per verificarne l’origine e l’univocità

Fase 2: Azione stragiudiziale e giudiziale
– Diffida legale con richiesta di consegna del codice sorgente ai sensi dell’art. 2222 c.c. e 2576 c.c.
– Fase 3: Difesa della titolarità IP
– Richiamo ai principi dell’elaborazione su commissione: se non diversamente pattuito, la titolarità del software appartiene al committente
– Coinvolgimento esperto tecnico come CTP per certificare lo sviluppo su specifiche del cliente

I risultati ottenuti

Entro 45 giorni: Emissione ordinanza cautelare con inibitoria all’uso del codice da parte della software house.

Consegna del codice sorgente con backup documentale e repository.

Recupero completo dei diritti di utilizzo, modifica e cessione del software.

Stipula nuovo contratto quadro per future forniture IT con clausole rafforzate su IP e escrow.

Cosa abbiamo imparato

In contesti ad alto rischio come quello sanitario, la combinazione tra IP management e privacy compliance deve avvenire fin dalla progettazione tecnica. Questa esperienza ci ha spinto a rafforzare i nostri protocolli interdisciplinari per startup digitali.